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Pensavate che vi avrei lasciati con l’acquolina in bocca senza condividere con voi la ricetta della mia sperimentazione culinaria? Assolutamente no!
 

Ingredienti:1463578_10152060276138684_169686965_n
3 uova
300 gr. di zucchero
300 gr. di farina
50 gr. di cacao amaro
1 vasetto di yogurt bianco
1 arancio e mezzo spremuto e filtrato
Scorza di arancia q. b.
2 cucchiai di amaro (marca a piacimento)
1 bustina di vanillina
2 cucchiai di olio di semi
1 bustina di lievito per dolci

 

Strumenti:
Ciotolina
Terrina capiente dove preparare l’impasto
Fruste..meglio se elettriche!
Cucchiaio
Terrina da forno
Carta da forno
Forbici
Setaccio

 
Preparazione:
Aprire le uova in una ciotolina, in modo da evitare che eventuale pezzettini di buccia finiscano nell’impasto. Una volta che vi siete assicurati di ciò, ponetele nella terrina insieme alla zucchero e..daje de frusta!
 
Dopo aver creato questa fantastica unione (per gli amici zabaione), unite la farina MA (voce di Carlo Verdone nel film Un sacco bello quando chiama “Marisoool” allo zoo) NON TUTTA INSIEME!!! I dolci vano fatti con amore, cura e precisione (la mia pignoleria ben si presta a tale scopo)..quindi prendete un setaccio e a poco a poco unite la farina, mischiando con la super frusta elettrica (qualcuno di voi sarà più fortunato ed avrà la frusta del futuro, con la quale le mani saranno libere perché la macchina è autosufficiente e l’unico vostro incarico sarà quello di aggiungere ingredienti..ed allora non avrete scuse sul setaccio!).
 
Una volta che l’impasto sarà ben amalgamato, aggiungere il vasetto di yogurt, la buccia dell’arancia grattugiata, poi la spremuta d’arancia e infine la vanillina. Personalmente non amo molto buttare tutti gli ingredienti così a caso, preferisco dare un colpo di frusta ad ognuno, per fargli capire che ho apprezzato il loro contributo e sperando che ciò li stimoli a far diventare la torta grande e buona!
 
A questo punto vi consiglio di accendere il forno a 180°, in modo che quando sarete pronti per infornare lo troverete già alla temperatura giusta.
Cosa manca??..Ahhhh si…il lato alcolico della faccenda, quel brivido entusiasmante che ci regalerà il nostro capolavoro ad ogni morso! Io ho utilizzato l’Amaro Nonino..ma considerando il gusto, potete mettere un Amaro del Capo, un Amaro Montenegro..un amaro insomma!
 
La morbidezza si ottiene con l’aggiunta dell’olio di semi..(se gradite il burro vi concedo questo scambio, ma vi assicuro che con l’olio di semi la torta risulterà morbida e soprattutto leggera!).
Ultimo, ma fondamentale per la riuscita, è il lievito.
A questo punto, siccome mia madre non mi chiama “De Precisis” a caso, io prendo un cucchiaio e mescolo a mano il tutto, con un movimento morbido e delicato, oserei definirlo affettuoso, fondamentalmente per acchiappare la parte di ingredienti che è rimasta a lato e che con le fruste elettriche è impossibile recuperare.
 
Prendete la terrina da mettere al forno, ricopritela con la carta (perché non burro e farina come dicono sempre in tv?..perchè ho semplicemente paura che la torta non si stacchi più) e fate scivolare l’impasto dentro. Tagliate con le forbici l’eccesso di carta da forno per evitare l’incendio dell’anno, ed infornate per 30 minuti.
Fondamentale alla fine è leccare il cucchiaio e passare con il dito sul fondo della ciotola..sennò che senso ha fare le torte???
 
Quando il timer suonerà, controllate con uno stecchino se l’impasto si è cotto a dovere; nel caso la risposta dovesse essere affermativa, tirate fuori la torta e mentre le vostre pupille gustative assaporano mentalmente questa delizia, prendete la mezza arancia che vi è rimasta e tagliatela a rondelle. Mettete queste in una padella e ricopritele di zucchero e fate caramellare..è un’idea carina per una decorazione. Potete dunque tagliare l’arancia nella maniera che più vi piace e disporle sulla torta, aggiungendo, se volete, lo zucchero a velo SETACCIATO COME LA FARINA..non vi scordate..sono i dettagli che fanno la differenza!
 
Infine, chiamate la vostra migliore amica, la vostra mamma, il fidanzato, una persona che vi riscalda il cuore insomma, mettete su un thè caldo e tirate fuori la vostra Torta Caravaggio..
 
Golosamente,

B.

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Torta Caravaggio:ricetta
Roma