Ore 12:00 | Contemplazione: falesia bianchissima e mare turchese

CAVA D’ALIGA (RG) | ore 8:00
 
Svegli di buon mattino. Le nostre esplorazioni iniziano dalla costa sud-orientale.
Imbocchiamo la litoranea, direzione Gela. Il paesaggio che scorre dai finestrini alterna campagna, serre, paesini con palazzine anni ’60 (piano terra ultimato e primo piano ancora in costruzione). Attraversiamo Gela con la sua enorme raffineria Eni, i palazzi con l’intonaco solo sulla facciata, motorini cavalcati da tre persone senza casco. Chi passa di qui non può non notare l’odore nauseabondo che stagna nell’aria…(non esiste ancora un registro sui tumori e le malformazioni). Sono le due facce della Sicilia.
Continuiamo sulla litoranea…direzione Agrigento.
 
PORTO EMPEDOCLE (AG) | ore 10:00
 
Attraversiamo Agrigento, il naso schiacciato contro il finestrino…in alto sopra una collina un tempio si confonde con il colore della terra bruciata (sarà la nostra prossima meta).
Arriviamo a Porto Empedocle, c’è movimento. Parcheggiamo la macchina lungo la strada. Seguiamo le indicazioni per Scala dei Turchi (segnalata meravigliosamente…e poi basta seguire il flusso di gente che sale). Arrivati in cima..si apre il paesaggio sotto di noi. Falesia bianchissima che le onde e la pioggia hanno, nei millenni, modellato dando la forma di una sontuosa scalinata naturale: un susseguirsi di ampi gradoni, solchi e terrazze, digradano verso le acque turchesi sottostanti. La leggenda narra che i pirati saraceni trovavano comodo approdo nelle insenature adiacenti la scogliera per le incursioni sulla terraferma.
Scendiamo delle ripide scalette che portano alla prima caletta prima della scogliera. Saliamo sulla parete rocciosa, c’è parecchia gente..forse questo posto è diventato troppo famoso!Il paesaggio è lunare, la roccia è così bianca che fa male agli occhi..ma basta rivolgere lo sguardo verso il mare..quel turchese intenso rimette tutto al proprio posto.
Decidiamo di attraversare la punta rocciosa fino alla seconda caletta..man mano che camminiamo la gente diventa sempre meno (è sempre così i pigri preferiscono rimanere ammassati uno sull’altro). Vediamo avanzare strane creature ricoperte di argilla (la roccia è calcarea e argillosa)..non possiamo resistere alla tentazione di giocare a “fare i primitivi”. Abbiamo voluto dedicare una mezz’ora della nostra giornata a raccogliere le bottiglie di plastica di chi ha deciso che la spiaggia le avrebbe fagocitate da sole!
Scala dei Turchi è uno dei luoghi simbolo delle battaglie di Legambiente contro gli eco-mostri. Il 6 giugno 2013, dopo 20 anni di battaglie, l’orrendo scheletro dell’hotel che doveva sorgere su questa meravigliosa scogliera…è stato DEMOLITO!
 
See you alla prossima tappa,
Den e Robi
 

DOVE DORMIRE IN SICILIA: That’s Amore Italia 

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EXPLORING SICILY: falesia bianchissima e bye bye ecomostro
Scala dei Turchi