marzamemi_pizza_Regina_Margherita

Maggio è un mese strano, sembra che se ne stia lì a cavallo tra primavera ed estate senza prendere una posizione. Il giorno che hai deciso di fare il cambio di stagione, per la legge di Murphy, pioverà come minimo per 48 ore consecutive; ritiri fuori il pile e arrivano improvvisamente Annibale, Scipione, Caronte e Minosse a dimostrare che le previsioni non ci prendono mai! Il giorno in cui decidi di portare Fido al mare, torni a casa peggio di una cotoletta panata (manco avessi fatto la Parigi-Dakar!).

Capita poi che, una domenica in cui avresti voluto organizzare una gita fuori porta, Eolo decida di scatenare la sua ira funesta, costringendoti a rinchiuderti in casa (ogni riferimento a fatti e persone…NON è puramente casuale!).

In questi casi non esiste miglior consolazione che mettersi ai fornelli e in cucina, si sa, succedono cose strane…aprendo un barattolo di origano in un attimo ti ritrovi a viaggiare con la mente: “Ti ricordi l’anno scorso a Marzamemi?“.

Incredibile come l’odore dell’origano ci abbia fatto pensare all’unisono alla Trinacria!

Allacciate le cinture, Den, Robi e B., a bordo del tappeto volante, vi porteranno in un piccolo borgo di pescatori in provincia di Siracusa!

La balata

La balata

L’associazioni da Mille e una notte non è causale…Marzamemi, infatti, deriva dalla parola araba “Marsà al Hamen“, che significa Rada delle Tortore.

Questo piccolo angolo di paradiso, dal 1600 (anno in cui fu costruita la prima tonnara), intreccia le storie degli uomini con quelle del mare.

Qui sembra che il tempo si sia fermato e abbia cristallizzato tra le mura delle casette dei pescatori la Sicilia di un tempo.

Quando Roberto ci ha fatto scoprire questo posto, non abbiamo saputo resistere alla tentazione di immaginare che quell’incastro di architettura di pietra sul mare fosse il palcoscenico di una brulicante vita marinara. Riuscivamo quasi a sentire la cialoma, un canto che anticipava la pesca, simile ad una preghiera in uno strano miscuglio tra il siciliano e l’arabo.
La piazzetta di Marzamemi si apre come un set cinematografico (non a caso è stata la location del film “Sud” di Gabriele Salvatores) dove affaccia il palazzo settecentesco del principe di Villadorata. Ci sembrava quasi di vederlo, stretto nel suo doppio petto, a controllare dalla terrazza i suoi operai…riuscivamo ad intravedere la moglie che spiava attraverso le tende di pizzo bianco il marinaio che le aveva fatto perdere la testa!

La piazzetta Regina Margherita

La piazzetta Regina Margherita

I profumi del pesce, del pomodoro ciliegino e del Nero d’Avola ci ricordano ancora una volta che siamo nella patria della buona tavola!
Il tonno di Marzamemi è il re indiscusso della produzione locale ed ha reso la cittadina famosa anche aldilà dei suoi confini.

Quando si avvicina la primavera i tonni arrivano nel Mediterraneo dirigendosi verso la Sardegna e la Sicilia per deporre le uova. Il tonno del Mar Mediterraneo, com’è noto, è il migliore!

Una sera della scorsa estate, seduti sui tavolini turchesi di uno dei ristorantini che affacciano sulla piazzetta, abbiamo gustato una delle ricette tipiche delle tonnare: “A tunnina ca’ cipuddata” (traduzione: il tonno con la cipolla). Il termine “tunnina” si riferisce alla femmina del tonno, che presenta carni più pregiate rispetto al maschio.

marzamemi_piazzetta

Com’è noto ormai a tutti i That’s Amore Italia travellers, il gioco delle associazioni di B. ci ha contagiati e anche questo piatto diventa fonte inesauribile di collegamenti tra gusto e vista!

Il rosso del trancio di tonno ci ricorda quello spettacolo quasi mistico che va in scena a Marzamemi all’ora del tramonto, quando il sole infuoca la pietra delle case…e le cipolle sono come le onde che, dall’inizio dei tempi, si infrangono sugli scogli di questo angolo di Sicilia.

A tunnina ca' cipuddata

A tunnina ca’ cipuddata

L’aria è impregnata dell’odore di salsedine…se fossimo dei pittori impressionisti riusciremmo, con un tocco di pennello, a fermare il movimento della luce sull’acqua del porticciolo…

Assabinidica,

Den, Robi e B.

SE VI HA ASSALITO UN’IRREFRENABILE VOGLIA DI SICILIA, VISITATE: That’s Amore Sicilia

TRE COSE DA FARE A MARZAMEMI:

1) Assaggiare tutte le specialità nel negozio Campisi
2) Comprare gli arancini nella piazzetta e mangiarli sugli scogli
3) Dal 21 al 27 luglio si terrà il Festival Internazionale del Cinema di Frontiera nella sala cinematografica all’aperto più a Sud d’Europa…sotto il cielo stellato del borgo marinaro di Marzamemi

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Marzamemi e l’antica ricetta delle tonnare
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