libri da leggere_02

I libri. Sono stati i miei grandi amici, perché non c’è di meglio che viaggiare con qualcuno che ha fatto già la stessa strada, che ti racconta com’era per paragonare, per sentire un odore che non c’è più, o ‘che c’è ancora“.
Tiziano Terzani

Parlare di libri di viaggio e non menzionare Terzani sarebbe come cucinare senza amore.

Prima di partire per un viaggio ci piace lasciarci trasportare dalle parole di chi, in epoche diverse e per le ragioni più disparate, ha visitato quel luogo.
Le migliori guide si nascondono dietro alcuni libri, che non hanno la presunzione di consigliarti dove andare a mangiare o dove farti il miglior bagno dell’estate…si trovano tra le righe dei racconti! Sono quelle letture che ti accompagnano per mano in posti in cui non sei mai stato, che aprono tutte le porticine dell’immaginazione e dal salotto di casa tua ti ritrovi sopra ad una gondola con una maglietta a righe (ok, abbiamo una fantasia che a volte spaventa anche noi!).

Per questa ragione abbiamo voluto condividere con voi i libri che ci hanno aiutati a (ri)scoprire il nostro Bel Paese. Alcuni li abbiamo rispolverati dallo scatolone in soffitta con su scritto “Anno scolastico ’98-’99”, con ancora le orecchiette sulle pagine per tenere il segno e la piega naturale sul punto che ci ha rubato ore di adolescenza! Altri li abbiamo scoperti piano a piano, si sono palesati sugli scaffali delle librerie proprio quando volevamo trovare nuovi occhi e nuove penne!

Questa è un nostro personalissimo elenco, per qualche verso anche un po’ intimo, di libri che andrebbero letti prima di intraprendere un viaggio in Italia…ci siamo dovuti limitare ai nostri preferiti!

Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa.
Siamo in Sicilia, “dove tutto cambia per non cambiare mai nulla“. Attraverso i racconti di una famiglia dell’alta borghesia vi intrufolerete nei palazzi barocchi e nell’atmosfera del loro decadente splendore. Sentirete gli odori di una cucina agro-piccante..zenzero, zibibbo e limone. La Sicilia in fondo non è cambiata poi così tanto!

Il fiele ibleo di Gesualdo Bufalino.
Siamo ancora in Sicilia, questa volta si tratta di una raccolta di racconti d’infanzia e memorie dell’autore. Nella prima parte “ Istruzioni per l’uso dell’isola” ci ha emozionati descrivendo “quest’isola in cui abitavo, a due passi dal mare, a due passi dall’Africa”. Nessuno meglio di lui è in grado di condensare luci e ombre della Trinacria!

Viaggio in Italia di Johann Wolfgang Goethe.
Pensate ad un giovane tedesco in fuga, con passaporto falso e una smisurata passione per l’arte classica. Oggi lo chiameremmo studente Erasmus, nel ‘700 era un viaggiatore del Grand Tour. I suoi racconti non sono una descrizione del paese, piuttosto una descrizione delle impressioni che riceveva dal paese e dalla gente, mescolata con riflessioni su arte, cultura e letteratura.
Oggi lo avremmo definito uno che sa viaggiare da vero “local”!

Trieste, la città dei venti di Veit Heinichen e Ami Scabar.
“Su un molo del porto di Trieste non a caso c’è una rosa dei venti: Trieste è la città dei venti. Che si tratti di bora, libeccio, scirocco o maestrale, tutti questi venti hanno contribuito a portare da ogni punto cardinale le più diverse tradizioni culinarie e culturali nella città portuale italiana.”
Non è una guida alla città, ma un ricettario colto dai cui ingredienti nascono le storie, i sapori e gli odori del confine dello stivale.

L’Italia in seconda classe di Paolo Rumiz
“Per una volta, ladies and gentlemen, non allacciatevi le cinture. Don’t fasten your seat belts. Si parte in treno, la Cenerentola dei trasporti. Si fa l’Italia in seconda classe, per linee dimenticate.”
7480 chilometri percorsi sui treni regionali, lenti e rivelatori di verità come solo questo mezzo può essere! Un taccuino di viaggio che racconta come siamo diventati, noi italiani, oggi..attraverso “una visione laterale della vita”…quella dei finestrini, appunto! Meravigliosamente illustrato da Altan.

Le poesie di Trilussa
Con la raccolta delle sue poesie (proprio quella che egli non vide mai) si respira tutto quello che Roma e la romanità sono. C’è il furbetto di turno, c’è il bonaccione e il cinico. C’è la moglie fedele e quella un po’ meno. C’è il prete di quartiere e il politico improvvisato. E da sfondo l’osteria dell’amico, la panchina di due innamorati e i giochi della Luna e delle Nuvole. Ci sono anche gli animali con la loro saggezza e il loro antropomorfismo, ma soprattutto c’è una Roma di altri tempi che si specchia ancora nel biondo Tevere. Superato l’ostacolo linguistico, Trilussa è il perfetto Cicerone del dialetto romanesco!

Il viaggiatore meravigliato di Luca Clerici
La letteratura di viaggio scritta dagli stranieri in Italia ha da sempre magistralmente descritto il nostro paese. In questa antologia Luca Clerici  ha ridato vita agli scritti firmati da più di 40 viaggiatori italiani, in cammino per le strade della penisola tra il Settecento e il Novecento.
Diari di uomini di ogni estrazione sociale e mestiere, illustri come De Amicis, Verga e Carlo Levi o anche meno conosciuti, che hanno annotato sui loro taccuini storie di persone, di paesi e di città disegnando un’Italia nascosta. Tra i tanti ci ha colpiti il racconto dei riti funebri e matrimoni in Sicilia di Arcangelo Leanti e la caccia all’orso in Abruzzo di Michele Torcia.

Nella nostra libreria di viaggio ci sono sicuramente dei vergognosi buchi…viaggiatori aiutateci a riempire la nostra  biblioteca itinerante(che tradotto sarebbe, suggeriteci altri racconti su cui sognare percorsi italiani e noi li visiteremo per voi!)

Nel contempo vi segnaliamo una nuovissima e ingegnosissima App CITYTELLER : è una mappa geo-emozionale che racconta le città attraverso i libri grazie al contributo degli utenti.

Letteralmente vi salutiamo,

Den e Robi

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