Mangiare | Muggia e dintorni

Mangiare da queste parti vuol dire fare un tuffo tra accenti slavi, colori dei Balcani, memorie asburgiche e piaceri italiani.
La città di Trieste conta oltre novanta etnie emigrate da tutta Europa, le cui tracce si trovano nel dialetto e, ovviamente, nella cucina. Impera la diversità, bisogna solo decidere se mangiare di terra o di mare.
Esplorando Muggia, Trieste e il Carso abbiamo scovato e gustato diversi posti che per noi sono imperdibili.
1.OSMIZE: gironzolando per il Carso notiamo che, qua e là, agli incroci, fra le indicazioni bilingue, sono appese delle frasche, accompagnate da freccette rosse. Le indicazioni portano alle Osmize (osmica in sloveno vuol dire 8!) ovvero case private di agricoltori che per un tempo limitato aprono le loro porte, dove è possibile gustare: vini, salumi, formaggi,pietanze tradizionali e goliardia carsolina. Se siete fortunati potreste essere anche intrattenuti musicalmente.(ringraziamo Andrea Skerlavaj per la segnalazione)
Consigli se decidete di “andar per osmize”:
-verificate l’apertura su www.osmize.com
-i periodi di apertura delle osmize variano di anno in anno
-chiudono ad esaurimento dei prodotti
2.LILLI BONTEMPO: questa storica trattoria di Muggia, meglio conosciuta come Ex-Hitler (chiamata così per l’incredibile somiglianza del suo vecchio proprietario, Giorgio Stener, con il dittatore) è un’istituzione. L’ultra ottantenne Lilli continua a portare avanti questo locale, che affaccia sul mandracchio, con vulcanico entusiasmo, proponendo piatti tipici muggesani e carsolini (incredibile l’influenza veneziana dei piatti).
Consigli:
– trattenetevi a chiacchierare un po’ con Lilli…con un buon bicchiere di Malvasia vi racconterà di queste terre e della sua rocambolesca vita.
-noi amiamo ordinare sarde in saor, sardoni fitti e calamari ripieni di bisi…ve li consigliamo!
3.ALLE MARISE: la prima volta che abbiamo mangiato qui l’abbiamo definita un’osteria traditional-chic. La tovaglia è di carta paglia ma nera, i piatti sono tradizionali ma rivisitati e presentati meravigliosamente, l’Oste Gianfranco propone vini raffinati ma sa intrattenere alla vecchia maniera. Si trova nel centro di Trieste, più precisamente a Cavana che un tempo era il quartiere dei marinai, delle case chiuse e delle osterie.
Consigli:
-noi abbiamo ordinato e adorato: spaghetti con baccalà mantecato (la tradizione incontra la pasta) e gnocchetti radicchio, gamberetti e calamari…ve li consigliamo.
-d’inverno quando tira la bora è il posto ideale per rifugiarsi anche solo per un dolce (sono ottimi).

 

Esplorare | Sicilia

MODICA: perla del barocco siciliano, colpisce subito per il suo ingranaggio di vicoli e stradine che si propagano da ogni angolo con la caratteristica pavimentazione irregolare a cuticci, é nota per essere la città dalle cento chiese..da San Giorgio a San Pietro, dalle chiese di campagna a quelle che ancora oggi non conosciute ritrovano luce.
1-Perdersi nel dedalo di vicoli del antico quartiere ebraico di “Cartellone”: di fronte alla chiesa di San Pietro imboccate il vicolo sovrastato da un arco (da notare la chiave di volta con un’iscrizione ebraica).
2-Cercate Don Giugginu che da più di 50 anni porta con il suo furgoncino gelati e granite

SCICLI: incastonata all’incrocio di tre valloni a pochi chilometri dal mare. Definita da molti come una “città-presepe”, il suo centro storico è espressione del genio creativo dell’età tardo-barocca.
1-Mettetevi di fronte all’angolo di Palazzo Beneventano che funge da cerniera ai due prospetti..potrete osservare gli “irriverenti” mascheroni.
2-Galleria Quam si trova nei magazzini dell’antico monastero di Santa Chiara..date un’occhiate alle opere esposte del Gruppo di Scicli.
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-La chiesa di San Matteo pur essendo abbandonata e ora chiusa perchè in fase di restauro, rappresenta uno dei punti più panoramici della cittadina di Scicli. Si può raggiungere salendo le scale del paese a piedi..la salita è un po’ ripida ma ne vale la pena!

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Tenuta Vitalonga

La Cantina Maravalle è situata a Ficulle, su una dolce collina con panorama che spazia da Orvieto al Monte Cetona, a solo 20 Kilometri da Orvieto.
Nella nostra cantina produciamo due vini rossi di qualità supeiore.
Riceviamo enoturisti da tutto il mondo, offrendo visita dei vigneti e della cantina seguiti da degustazione gratuita dei vini, nella panoramica sala degustazioni.